Sassoferrato

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Il tuo viaggio a Sassoferrato

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Incluso nella rete de I Borghi più belli d’Italia, Sassoferrato regala ai suoi visitatori suggestivi scorci sulle alte colline marchigiane ed un ricco patrimonio storico-artistico. Protetto dalle vette dell’Appennino umbro-marchigiano centrale (il Monte Cucco, il Monte Strega ed il Monte Catria), l’antico borgo sorge nei luoghi dell’epica “Battaglia delle Nazioni”, che vide l’esercito romano sconfiggere, nel 295 a.C., la coalizione dei popoli italici e conquistare il corridoio verso l’Adriatico.

Al capo opposto del Castrum Saxi Ferratum, sopra una collina immersa nel verde e nella roccia, l ’Abbazia di Santa Croce è una delle chiese più misteriose e affascinanti delle Marche, splendido esempio di architettura romanica edificata con materiali provenienti dalla Sentinum romana. Impreziosisce l’offerta turistica sassoferratese una vasta rete museale il cui patrimonio racconta la storia del territorio dall’antica Roma sino alla produzione artistica contemporanea, per rispondere ai diversi interessi di un pubblico di ogni età.

borghi più belli d'italia

Cosa fare a Sassoferrato

Cosa vedere a Sassoferrato

Non sei mai stato a Sassoferrato e non sai cosa fare?
Ecco una lista delle attrazioni da non perdere!

1. Parco archeologico di Sentinum  Nei pressi dell’odierna Sassoferrato sono visibili i resti della città romana di Sentinum, data alle fiamme da Ottaviano durante la guerra di Perugia nel 41 a. C e presto ricostruita ed ampliata.

2. Abbazia di Santa CroceCostruita intorno al 1100 con materiale proveniente dall’antica Sentinum per volontà dei Conti Atti, l’Abbazia fu costruita all’interno delle mura perimetrali di una chiesa preesistente risalente all’epoca dei Templari di cui restano numerosi simboli a conferirle un non so che di misterioso. 

3. Civica raccolta d’arte e raccolta incisori marchigiani • Ventinove pregevoli opere, di cui due tele di G.B. Salvi, datate dal XV al XVIII provenienti da chiese, conventi, confraternite e collezioni private della città e del territorio, costituiscono la Civica Raccolta d’Arte. I medesimi spazi del Palazzo Oliva accolgono la Raccolta Incisori Marchigiani con oltre 400 grafiche di 210 autori marchigiani.

4. Museo Civico Archeologico e Raccolta Perottiana • Allestito nelle sale dello storico Palazzo dei Priori, costruito nel 1355 con l’istituzione del libero Comune, il Museo ricostruisce i molteplici aspetti della vita quotidiana nella Sentinum romana. Nella sala dell’Aiòn è conservata una riproduzione a grandezza naturale del mosaico rinvenuto a Sentinum nell’800, ora conservato nella glittoteca di Monaco di Baviera. Il Museo custodisce anche una preziosa raccolta di reliquiari Bizantini e Fiamminghi tra cui la rinomata icona di San Demetrio, opera bizantina realizzata alla fine del XIV sec. 

5. Museo delle Arti e Tradizioni Popolari Immerso nel verde del Bosco Urbano di Sassoferrato, il Museo custodisce ed espone circa 1500 pezzi – tra attrezzi ed oggetti più significativi – per raccontare i modi di lavorare e di vivere, in una precisa epoca storica, di una larga parte della popolazione del territorio sentinate.

6. MAM’S – GAlleria D’Arte Contemporanea • Le seicentesche sale del Palazzo Scalzi ospitano la collezione costituitasi nel corso delle 70 edizioni della “Rassegna Internazionale d’Arte – Premio G.B. Salvi”, uno dei più longevi e prestigiosi eventi nazionali dedicati alle arti visive. Lo spettacolare allestimento, ispirato alle antiche quadrerie, raccoglie opere di alcuni tra i più importanti autori del Novecento.

7. Mulino della MarenaPosto sulla Cascata del fiume Sentino, il Mulino è documentato già a partire dal 1300. Caduto in disuso dopo la Seconda Guerra Mondiale, oggi è tornato ad alimentare le aree limitrofe grazie alla produzione di energia idroelettrica. Il percorso include, oltre al Mulino e la macina in pietra, la visita ad una gualchiera e alle fornaci del cementificio.

8. Vicolo e Chiesa di Santa Chiara Il Vicolo di Santa Chiara, suggestivo scorcio medievale nel cuore nel borgo, conduce all’omonima Chiesa, annessa al duecentesco monastero. Al suo interno sono custodite due importanti opere pittoriche: la “Vergine orante, Mater dolorosa” e l'”Annunciazione” di Giovan Battista Salvi, il pittore del ‘600 universalmente conosciuto come Il Sassoferrato.

9. Passeggiata alla Rocca di Albornoz  Fatta erigere nel 1365 per ordine del Cardinale Egidio Albornoz, legato papale, con il denaro ricavato dalla vendita dei beni confiscati alla famiglia degli Atti di Sassoferrato, la Rocca domina la sommità della città, costituendone il simbolo. Nonostante non sia visitabile al suo interno, l’area verde circostante offre ottimi punti panoramici sulle colline marchigiane.

10. Parco Archeominerario di Zolfo – Cabernardi  Nella cornice di un suggestivo scenario naturale, il Parco offre un’esperienza di visita unica all’interno dell’impianto di estrazione dello zolfo, l’oro giallo di Cabernardi. Un itinerario  tra calcaroni, forni Gill, la galleria di servizio e l’ingegneristico pozzo Donegani. Il Museo della Miniera ricostruisce, attraverso un allestimento suggestivo ed evocativo, ottanta anni di attività e di vita in miniera. 

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